Alla scoperta delle Filippine/Guest Post

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Seduti sul sottile letto della nostra ultima tappa in Sri Lanka, ci siamo trovati come al solito a valutare, tra immaginazione, racconti e, ovviamente, budget, quale sarebbe stata la prossima meta della nostra, ormai non più propriamente “nuova”, Vita Nomade.

Tra le varie possibilità, ce n’è una che sembra attrarci, e, allo stesso tempo, sfidarci: Le Filippine.

Oltre 7000 isole, all’incirca 2000 abitate, spiagge bianche paradisiache e rigogliosi paesaggi tropicali da cartolina. 

Lato negativo dei Paesi con queste caratteristiche: molto spesso il turismo di massa crea un muro invisibile tra visitatori e locals, un muro crudele e insormontabile, che ti porta ad avere gli scatti più Instagrammabili di sempre, ma ti toglie la possibilità di conoscere la meraviglia della diversità umana.

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Manila

Sarà ancora possibile nel 2025 trovare l’autenticità in un paese come le Filippine?

Spoiler Allert: ASSOLUTAMENTE SÌ. E la cosa più strana è che qua non devi scavare per trovarla, devi al contrario seguire la rotta più semplice ed economica che tu possa percorrere. 

Ti aspettano racconti di cacciatori di teste, ferite da colonizzazione, rituali culinari più o meno macabri, ma anche spontaneità e leggerezza, un’onestà rara, e la colorata e vibrante quotidianità di un popolo senza filtri.

(Il Vlog del viaggio è disponibile su YouTube @MondoMagnete)

Tricycle

La scelta dell’isola di Luzon

Se atterri a Manila il gioco è fatto. Hai già raggiunto l’isola più estesa e popolosa di tutto l’arcipelago. È più grande dell’intero Portogallo, anche se intendi approfittare del visto gratuito di 30 giorni rilasciato all’arrivo, non avrai il tempo di visitarla tutta.

Manila è vibrante come solo le grandi città del Sud Est asiatico sanno essere. Lo street food è ovunque, per strada si respira l’odore della carne alla brace, il caldo tropicale ti accompagna tra i resti di una colonizzazione durata oltre 3 secoli. I coloratissimi tricycle sidecars ti sfrecciano accanto, così come le vecchie truccate Jeepney.

Una veloce tappa nella capitale è utile anche dal punto di vista tecnico: acquisto SIM e ritiro CONTANTI. Noi ti consigliamo SMART, che oltre ad avere un’ottima copertura su tutto il territorio nazionale, con l’offerta di benvenuto triplica il tuo pacchetto, quindi ti offre 72 GB a soli 299 php.

Per ritirare contanti invece ho una brutta notizia: praticamente tutti gli atm del paese ti addebiteranno 250 pesos di commissioni, solo HSBC sembra esserne esente, ma le sedi sono davvero poche ed esclusivamente a Manila.

Credevamo che fermarci qualche giorno nella capitale ci aiutasse ad ambientarci, in realtà scopriremo poi che ogni singola città, grande o piccola che sia, che visiteremo in questo mese alle Filippine, sarà completamente differente dalla precedente e dalle nostre aspettative, un sempre nuovo mondo a sè, che accontenta ogni preferenza e ogni curiosità.

Quindi preparatevi, inizia il viaggio!

Jeepny

Baguio: la super-urbanizzata città dei pini

Ci muoveremo per tutta l’isola esclusivamente con bus pubblici, in media costeranno 1 € per ora di viaggio, e quello che ci porta dalla stazione di Cubao a Baguio è comodissimo, con WiFi, bagno e aria condizionata. 

Baguio è la capitale estiva delle Filippine, la sua posizione sulla cordigliera a 1500 mslm le conferisce un clima piacevole tutto l’anno. La città è estremamente pulita e ordinata, tanto che vi dò un consiglio: attraversate la strada utilizzando le strisce pedonali altrimenti vi arriverà una bella tirata di orecchie da uno dei tanti vigili in città, come è successo a noi.

Dalla piazza centrale partono le Jeepny che permettono di raggiungere le zone più periferiche della città, tra le quali La Trinidad, con la sua valle dei colori e la suggestiva Bells Church, e Benguet, con la bellissima vista dal Mines view Park. Imperdibile inoltre il perdersi fra i vivaci mercati diurni o notturni del centro città, provate le succosissime fragole mi raccomando!

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Baguio

La Cordigliera dei popoli indigeni: Sagada, Banaue e Bontoc

Proseguendo verso nord i bus perdono qualche comfort e ci portano fino al cuore indigeno dell’isola. La cultura Igorot la fa da padrona sulla cordigliera, numerosi popoli indigeni si sono riuniti in queste zone protette durante il passare dei secoli di colonizzazione. Qui vivono i famosi tagliatori di teste: secondo questa cultura, nella testa di ogni persona vi è uno spirito in grado di aiutare e sostenere l’anima nell’aldilà. Ogni qualvolta che si uccideva un nemico quindi, il cadavere veniva decapitato e la testa diveniva trofeo di coraggio e audacia. 

Per visitare queste aree, è necessario pagare una tassa di accesso, 100 php a Sagada e 50 php a Banaue, con la quale si sostengono le comunità indigene e i lavori di manutenzione della zona.

A Sagada inoltre, è necessario essere accompagnati da una guida locale per vedere le famose bare appese ai crinali delle montagne, o le misteriose grotte della zona. I prezzi però restano molto accessibili e le informazioni che la guida vi darà faranno sì che ne valga assolutamente la pena. Inoltre è possibile formare un gruppo fino a 10 persone per dividere la commissione: se volete approfittarne recatevi all’ingresso dei vari punti di interesse e aspettate persone da reclutare direttamente lì.

Nella zona non mancano i siti patrimonio Unesco, tradizioni millenarie ancora vivissime e paesaggi mozzafiato, forse qui è proprio il caso di noleggiare un motorino e godersi la libertà di movimento tra i numerosi villaggi fermi nel tempo. Noi lo abbiamo fatto a Banaue per 700 PHP, assolutamente consigliato!

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Banaue

Ilocos Norte: le esotiche città di Vigan e Laoag

Scendiamo dalla Cordigliera e proseguiamo il nostro viaggio sulla costa ovest, prima tappa Vigan.

Lo stile coloniale di questa città la rende una delle bellezze più apprezzate e vantate di tutte le Filippine. La gente è straordinariamente accogliente, d’altronde non è così abituata a vedere turisti stranieri su questa rotta lontana dalle perle balneari, e il cibo… ragazzi preparate il palato e buttatevi nell’assaggio delle tante specialità della città, dalle croccanti empanadas alla saporitissima longaniza, passando da piatti tipici come il Bagnet e per i più temerari il Sinanglaw, una zuppa fatta con interiora e bile di capra o manzo.

Poco più a nord vi farà comodo una tappa a Laoag, snodo principale della zona. 

La città vi può stupire con un coloratissimo mercato, vivace e brioso, dove la gente si riversa per cena. Le particolarità da provare sono numerosissime, ma anche molto esotiche, non consigliate ai più deboli di stomaco.

Dove dormire a Vigan

Dove dormire a Laog

Vigan

La splendida spiaggia di Pagudpud e l’unicità del vulcano Taal

L’intera isola di Luzon è caratterizzata da una geografia mozzafiato, che include montagne, vulcani, distese pianeggianti e paradisiache coste. E Luzon non è affatto da meno. 

Noi abbiamo scelto di visitare le spiagge dell’estremo nord, costellate di villaggi tranquilli, gente straordinariamente accogliente -e canterina, e un mare incredibilmente calmo e azzurro. 

Ma non ci siamo fatti mancare nemmeno la visita a un sistema vulcanico unico nel suo genere, quello del Lago Taal, una cinquantina di chilometri a Sud di Manila. Se vorrete farvi tappa, vi consigliamo di pernottare direttamente a bordo lago, le coste sono meravigliosamente piene di vita, i ristoranti extra economici, e muoversi tra i vari villaggi che ne animano le rive è davvero molto semplice. Attenzione però a tenere un occhio alle allerta tramite i canali ufficiali, il vulcano è tutt’oggi molto attivo.

Pagudpud

Che dite? Vi ho convinto a visitare questa straordinaria isola?

Se vorrete approfondire, vi aspettiamo su @MondoMagnete , il canale YouTube attraverso cui dal 2020 raccontiamo la nostra vita nomade, tra viaggi low-cost, volontariati e lavori all’estero.

Grazie per aver letto fino a qui,

Alla prossima! 🤗

Jessica

Link utili:

YouTube

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