Come viaggiare da sola nel sud-est asiatico – i miei consigli di donna che ci vive

Hai visto l’ennesimo reel di un’Influencer a zonzo per il sud-est asiatico o magari – fammi contenta – mi segui su questo blog o sui social e ti è venuta voglia di partire da sola per questa parte di mondo. Subito dopo l’entusiasmo all’idea di salire su un volo per Bangkok, arrivano le paure e i dubbi. Magari, quando ne hai parlato ai tuoi famigliari e amici, molti di loro ti hanno smontata, dicendo che questa parte di mondo non è sicura, in particolar modo per una donna che viaggia da sola.

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Io vivo qui a Siem Reap, Cambogia, dal 2022. E ci vivo da sola. Non posso dire che i pericoli sono pari a zero, perché credo che non esista un solo luogo totalmente sicuro sulla faccia della Terra, ma non ho mai avuto alcun problema. Per esempio, rientro la sera da sola. Non mi stanco mai di dire che molto dipende da chi sei, chi frequenti, dove vai, come ti comporti e via dicendo ma ho pensato di scrivere questo articolo ispirata dalle numerose e-mail e dai vari messaggi ricevuti su Facebook da donne di varie età che sognano un viaggio da sole nel sud-est asiatico ma non sanno come togliere il freno a mano. Pronta a iniziare a pianificare il tuo viaggio?

Nota: questo articolo è per donne con zero o pochissima esperienza di viaggi in solitaria, specialmente al di fuori dall’Occidente. Se sei andata in Pakistan da sola, questo articolo (come il mio blog in generale) non è per te 😊

Angkor, Cambogia (dove vivo)

È sicuro viaggiare da sola nel sud-est asiatico?

Questa è una delle domande che ricevo più spesso e la risposta generale è sì. Qui è facile vedere molte donne e ragazze, alcune appena maggiorenni, viaggiare da sole. Il mio consiglio è di iniziare scegliendo luoghi turistici, in cui è facile sia conoscere altre persone sia spostarti e accedere ai servizi. Fra queste segnalo Bangkok e Chiang Mai in Thailandia, Phnom Penh e Siem Reap in Cambogia, Hanoi e Ho Chi Minh City in Vietnam ma anche Kuala Lumpur, in Malesia.

È anche vero che, per una persona che non ha mai lasciato l’Occidente prima, l’impatto con il sud-est asiatico può essere forte. Io ho scoperto la Cambogia da adolescente e, per anni, l’ho studiata prima di venire qui, guardando molti video al riguardo, leggendone la storia e via dicendo. Quando sono arrivata qui, quindi, non ero totalmente impreparata ma l’impatto con il sud-est asiatico in generale c’è stato, perché qui la vita è molto diversa da quella media in Europa o in Italia (io lo scrivo in senso positivo).

Per quanto riguarda la sicurezza, adotta gli accorgimenti che adopereresti in qualsiasi altro posto nel mondo. Ripeto l’importanza di avere la testa sulle spalle. Ad esempio, io sono una persona altamente sensibile (percepisco le energie di ambienti e persone anche quando non vorrei), quindi, scelgo con molta cura le persone con cui voglio interagire e in generale sto alla larga da luoghi molto affollati. È logico che, andando in posti bui e sconosciuti con altri turisti o con dei locals, bevendo da un bicchiere incustodito a una festa, uscendo da sola nella giungla e via dicendo aumenti le possibilità che ti succeda qualcosa di brutto (come ovunque nel mondo).

Il mio primo viaggio da sola in Thailandia nel 2022

Prenderò qualche malattia?

Non posso darti una risposta certa ma, in generale, anche se tu ti ammalassi, solitamente si tratta di disturbi fastidiosi ma non gravi, come la diarrea del viaggiatore.

Io consiglio sempre di stipulare un’assicurazione di viaggio, perché qui la sanità è tutta a pagamento e gli ospedali di buon livello possono avere costi anche molto elevati. In più, per esempio, qui in Cambogia, in caso di incidente o malattia grave, ci sono buone possibilità di dover essere spostati a Bangkok, in Thailandia, con tutti i costi relativi al caso.

Per scongiurare episodi di malessere, bevi acqua da bottiglie sigillate, fai attenzione a quello che mangi (se vuoi provare bancarelle o ristorantini locali, scegli quelli più affollati), evita la frutta non sbucciata e tutto ciò che non è stato cotto. Prima di partire, consulta il tuo medico di fiducia per dei consigli su eventuali probiotici da assumere prima e/o durante il viaggio.

I Paesi del sud-est asiatico, in linea di massima, sono colpiti da dengue e malaria (in alcune zone più che in altre). È importante che tu consulti il tuo medico di fiducia prima della partenza, per sapere se è il caso di fare i vaccini. Il consiglio, comunque, è quello di usare un buon spray anti-zanzare e di indossare gonne/pantaloni lunghi e maglie a maniche lunghe, per evitare di essere punta.

Infine, fai attenzione ai cani randagi, che possono portare malattie come la rabbia. Per esempio, qui a Siem Reap ce ne sono diversi.

Viaggio in solitaria in Malesia (ci sono stata diverse volte, sempre da sola)

È sicuro spostarmi da sola con i mezzi pubblici?

In linea di massima, sì. Per i bus a lunga percorrenza, sia all’interno di un Paese sia fra un Paese e l’altro, informati su quali sono le compagnie più affidabili perché alcune hanno degli autisti che guidano come pazzi. I bus notturni sono un’ottima soluzione per non sprecare un giorno in strada e per risparmiare una notte in hotel o in ostello. Se scegli una buona compagnia, sono relativamente confortevoli.

In Vietnam non ci sono tuc tuc. In Cambogia non è possibile prenotare il trasporto in moto tramite Grab (come si può fare, invece, in Vietnam) ma si possono prenotare solo tuc tuc. Utilizza Grab o altre app simili (in Cambogia, PassApp è un’alternativa a Grab) così da sapere in anticipo a quanto ammonterà il costo della corsa e da poterla tracciare.

In città come Bangkok (Thailandia) e Kual Lumpur (Malesia) c’è anche un buon servizio metro. Quello di Ho Chi Minh City (Vietnam), invece, al momento conta pochissime stazioni.

Il mio consiglio è quello di seguire sempre il tuo istinto. Se una persona o una situazione non ti ispirano fiducia, se senti “un nodo allo stomaco” o una sensazione di disagio, non farti problemi a girare i tacchi. A molte di noi hanno insegnato a essere sempre “carine e gentili” ma è importante imparare ad ascoltare e validare la nostra voce interiore, che sa sempre cos’è bene per noi.

La gente parla inglese?

Nei principali centri turistici e nelle grandi città l’inglese è molto diffuso. Se andrai al di fuori dai sentieri più battuti, troverai molte meno persone che parlano inglese ma in questa parte di mondo la maggior parte della gente è genuinamente accogliente e amichevole e troverai un modo per comunicare con loro.

Il viaggio in solitaria favorisce gli incontri con i locals (qui ero a Sapa, Vietnam)

Sarò truffata?

Anche questo dipende molto da te e da chi incontrerai/dove andrai. Da quando sono qui, io non sono mai stata truffata. Ti consiglio di informarti in anticipo sul costo di una corsa in tuc tuc o su altre spese che devi affrontare e, quando possibile, di prenotare gli spostamenti tramite un’app come Grab.

A volte, specialmente nei luoghi turistici e nelle grandi città, nei ristoranti possono esserci due menù, uno con prezzi per i locals e l’altro con prezzi per i turisti. Se qualcuno ti si avvicina per strada dicendoti che il posto in cui vuoi andare è chiuso, che l’hotel in cui hai prenotato non esiste o chissà cos’altro, nel 99% dei casi si tratta di un tentativo di truffa.

In generale, qui le persone non sono assillanti (neanche nei mercati, dove però un po’ di trattativa è necessaria) e le truffe sono rare, se comparate a quelle in altri Paesi.

Come faccio a trovare un alloggio sicuro?

Sul mio blog trovi diversi consigli per sistemazioni per ogni budget ma, a parte questo, leggi con attenzione le recensioni del posto prescelto. Molte guesthouse e anche tanti ostelli sono curati, ricchi di servizi e tours mentre altri lasciano molto a desiderare. Considera che, ormai, anche qui un letto a 3 USD non ti dà chissà quali garanzie. Solitamente, il prezzo di un letto in dormitorio in un ostello molto carino non costa meno di 7 USD a notte.

Se non hai problemi di budget, nel sud-est asiatico trovi anche boutique hotels e sistemazioni di lusso. Sul mio blog trovi consiglia anche in merito a queste tipologie di alloggi.

Nell'homestay a Ninh Binh, Vietnam

Gli uomini mi infastidiranno?

In linea di massima, no. L’uomo del sud-est asiatico è rispettoso e gentile. La mela marcia, però, c’è ovunque e ho sentito storie di donne molestate o che hanno rischiato di esserlo. Il mio consiglio è sempre quello di stare molto attenta alle persone con cui decidi di uscire, sopratutto di notte e/o in posti isolati, e non mi riferisco solo ai locals. Purtroppo, ci sono anche tanti viaggiatori che hanno comportamenti poco rispettabili.

È facile incontrare altri viaggiatori?

Sì, molto. Se vuoi stare più tranquilla scegliendo Paesi abituati ad accogliere viaggiatrici solitarie, in cui fare amicizia con gli altri sarà un gioco da ragazzi, opta per la Thailandia e/o il Vietnam.

Soggiornando in ostello, sarà ancora più facile stringere nuove amicizie. Un’altra opzione è quella di prenotare tour condivisi, che ti permetteranno di conoscere altri viaggiatori. Fai attenzione, però, a non rinchiuderti in una “bolla di turisti” e a ritagliarti anche del tempo per esplorare la zona da sola e per interagire con le persone del posto.

Nota: se sei una persona altamente sensibile come me, o un’introversa, e l’idea degli ostelli o dei gruppi di viaggiatori ti fa venire l’orticaria, sappi che puoi soggiornare in posti, anche economici, con camere private e un buon livello di privacy. Inoltre, il sud-est asiatico è molto facile da esplorare in autonomia anche se dovrai mettere in conto di spendere un po’ di più per escursioni e/o trasporti privati.

Molte viaggiatrici solitarie scelgono un tour di gruppo per esplorare Angkor, Cambogia

Ho paura!

Se, nonostante le rassicurazioni che ti ho dato finora, hai ancora paura, sappi che è normale. In fondo, io scrivo queste parole dalla mia scrivania qui a Siem Reap, dove vivo da diversi anni. La Cambogia è la mia casa. In Italia, mi sono sempre sentita come un pesce fuor d’acqua. L’Occidente non mi manca per niente.

Ognuno di noi ha una situazione personale unica ed è un individuo a sé. Ho conosciuto molte persone che hanno dichiarato di non poter vivere nel sud-est asiatico (molte senza neanche averci messo piede!) e altre che ci sono state per delle vacanze e poi sono rientrate serenamente in Italia.

Ti sto dicendo questo perché è normale che le mie parole non abbiano cancellato le tue paure con un colpo di spugna (anche se spero che le abbiano fatte diventare un po’ più piccole). Quella che ti ho raccontato è la mia esperienza, non la tua.

Non c’è un modo per far sparire le tue paure, se non guardarle negli occhi, accettarne l’esistenza e poi prenotare quel volo per il sud-est asiatico. Dovrai essere tu, e solo tu, a venire qui e vivere la tua storia in questa parte di mondo. Non importa se sarà per una settimana o per tre mesi, potresti ascoltare le testimonianze di centinaia di espatriate e viaggiatrici solitarie ma la paura ti resterebbe perché sei ancora in Italia, sei ancora nella tua zona di comfort, e magari sei circondata da almeno un paio di persone che continuano a dirti che un viaggio del genere sarà pericoloso.

Ognuno di noi è cresciuto in una sorta di bolla. Abbiamo bevuto ciò che i grandi media e la società in generale ci ha detto e lo abbiamo assorbito, facendolo nostro. Anche se a livello razionale hai capito che un viaggio qui non presenta particolari pericoli o difficoltà, a livello inconscio sei ancora schiava di tutti quei dubbi, quelle paure e quelle insicurezze che hai accumulato nel corso degli anni.

L’unico modo per cambiare, per iniziare a guardare al di là della bolla, è uscire nel mondo. Il sud-est asiatico è un’area relativamente sicura, facile da girare, anche per le ragazze e le donne in solitaria.

Avanti, chiudi questo blog e prenota il tuo volo! Buon viaggio!

Stai organizzando un viaggio nel sud-est asiatico e vorresti qualcuno che ti guida nel farlo al meglio? Io vivo qui dal 2022 e posso aiutarti nella pianificazione dell’itinerario e nel rispondere alle tue domande. Parti tranquilla! Scrivimi oggi: mariclapannocchia@aol.com
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Sonia
Sonia
8 Dicembre 2025 17:16

Staying in individual rooms in hostels is a great idea for introverts. While I need my alone time and space, it’s also important to be in a hostel or guest house to easily meet people while traveling solo.

Lizzie
Lizzie
17 Febbraio 2026 22:15

Great tips, thanks for sharing!

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