Contenuti
- 1 Viaggio esperienziale in Cambogia
- 2 Cos’è il viaggio esperienziale
- 3 Viaggi esperienziali a Jaya House River Park
- 4 Christian de Boer – General Manager a Jaya House River Park
- 5 Viaggi esperienziali allo Shinta Mani Angkor
- 6 Benjamin Lehmann – General Manager dello Shinta Mani Angkor
- 7 Perché la Cambogia è la destinazione ideale per un viaggio esperienziale
- 8 L’importanza di un viaggio esperienziale
Viaggio esperienziale in Cambogia
Sempre più persone vogliono vivere viaggi in cui sentirsi realmente parte di ciò che le circonda. Ormai sono lontani i tempi in cui la maggior parte dei turisti voleva esperienze “mordi e fuggi”, in hotel senza personalità.
Thank you for reading this post, don't forget to subscribe!Nel 2026, il trend del turismo esperienziale è in crescita. Secondo il report di Ferryhopper sulle tendenze globali turistico-esperienziali, questo modo di vivere il viaggio attira sempre più persone che vogliono immersione culturale, esperienze autentiche, turismo lento e attività nella natura.
Non è tanto la destinazione, quanto la persona a essere protagonista. La Cambogia, con i meravigliosi templi di Angkor (patrimonio dell’Umanità UNESCO), una popolazione genuina e accogliente, una natura meravigliosa, città che mescolano arte, storia e cultura e villaggi al di fuori delle aree più turistiche, si rivela un valore aggiunto e diventa fulcro centrale di un viaggio esperienziale.
Jaya House River Park e Shinta Mani Angkor, hotel 5 stelle situati nel cuore di Siem Reap, sono alla guida di questo movimento locale con diramazioni globali, offrendo ai loro ospiti attività ed esperienze per vivere un viaggio immersivo, in cui avere scambi reali con le persone del posto, supportando le comunità locali e l’ambiente.
Cos’è il viaggio esperienziale
Un viaggio esperienziale è quello in cui il viaggiatore è al centro ma non in modo egoico. La persona si risveglia alla vita, abbandona le abitudini e i comfort quotidiani e si mette in gioco, ritrovandosi a vivere esperienze mai vissute prima ed entrando in contatto con le persone del posto in maniera genuina, paritaria e rispettosa.
Il viaggio esperienziale non ha nulla a che vedere con le vacanze superficiali o con il volonturismo (che, in molti casi, fa più male che bene) ma è un viaggio prima interno, poi esterno. Le esperienze vissute nel corso del viaggio permettono alla persona di entrare dentro di sé per porsi nuove domande, scoprire nuovi aspetti di sé, talenti o passioni che non sapeva di avere o per cancellare con un colpo di spugna le etichette che gli altri le avevano incollato sulla fronte, o che si era data da sola.
Un viaggio esperienziale è spesso la base per un cambiamento interiore. Allo stesso modo, i viaggi esperienziali creano connessioni profonde fra i viaggiatori e il territorio. Le persone non si limitano a visitare i luoghi più famosi, scattare due foto, cenare nei ristoranti turistici e andare via ma ogni minuto di ogni giorno è pensato per fargli vivere emozioni intense, scoperte e connessioni con chi quel luogo lo conosce dalla nascita.
Viaggi esperienziali a Jaya House River Park
Nel momento in cui metti piede a Jaya House River Park, meraviglioso boutique hotel 5 stelle sul lungofiume di Siem Reap, a breve distanza dal centro nevralgico della città e dai templi di Angkor, tutto sembra rallentare. Il caos sparisce e, al suo posto, senti il canto degli uccellini e il delicato fruscio delle foglie carezzate dal vento.
Jaya House River Park è una bolla di lusso, servizio di altissimo livello ed esclusività. Il suo fiore all’occhiello è dato proprio dalla sua capacità di condurre il visitatore verso un viaggio esperienziale.
Jaya House River Parka conta solo personale cambogiano e supporta la comunità locale. Ogni mese, l’hotel dona l’equivalente di 5 USD per notte occupata suddiviso fra tre ONG che sostiene (Green Gecko Center for Street Children, The Cambodian landmine Relief Fund e The Small Art school Siem Reap).
L’iniziativa Nutritional Book Drive permette agli ospiti di fare la differenza nelle vite di tante persone del posto. Non solo, come ho già accennato, l’hotel ha personale esclusivamente cambogiano, e questo dà loro un lavoro regolare e gli permette di crescere all’interno della comunità, ma, attraverso questo progetto, Jaya House River Park ha selezionato due libri:
- Nutrition Facts for Kids (8-12 anni). Il testo parla di nutrizione e salute ai bambini.
- How to Pack for the Journey called Life – A Travel Guide for Kids (10+). Il libro tratta sia di salute fisica sia di quella mentale proponendo un approccio olistico per vivere una vita intenzionale e felice.
Prima di partire per la Cambogia, gli ospiti possono acquistare uno o entrambi i libri su Amazon, metterli in valigia e consegnarli allo staff di Jaya House River Park, che li distribuirà ai bambini.
Ciò che più distingue Jaya House River Park dagli altri hotel, nella mia opinione, è l’impressionante lavoro che fa da anni, e che continua a fare, piantando alberi lungo il fiume e in altre zone della città. Sul sito di Jaya House River Park c’è una foto scattata nel 2016 – appena dieci anni fa – che mostra il lungofiume prevalentemente spoglio, con solo un alberello qua e uno là.
Oggi, invece, semplicemente passeggiando lungofiume ti ritrovi immerso nella natura. Qui a Siem Reap, questa è potente, preponderante, hai la giungla a un passo dalla tua camera a Jaya House River Park. L’iniziativa del piantare gli alberi è nata proprio nel 2016 partendo dall’idea che, come piccolo boutique hotel, Jaya House River Park sarebbe stato un leader nel promuovere il cambiamento, non solo a parole, ma con i fatti.
Adesso, questi fatti sono visibili in numerosi luoghi pubblici di Siem Reap e lo scopo di Jaya House River Park è anche quello di educare le persone all’importanza che gli alberi hanno in generale e nel combattere il cambiamento climatico in particolare.
Negli ultimi 6 anni, Jaya House River Park ha piantato oltre 2.000 alberi. Ogni albero misura minimo tre metri ed è nativo della Cambogia (il costo di ogni albero varia da 25 a 50 USD in base alle sue dimensioni e alla tipologia).
In più, Jaya House River Park ha firmato la Global Tourism Plastics Initiative (GTPI), guidata dal Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP) e dall’Organizzazione Mondiale del Turismo (UNWTO), in collaborazione con la Ellen MacArthur Foundation.
Da dicembre 2016, Jaya House River Park è #SingleUsePlasticFree. L’obiettivo è quello di supportare altri alberghi che vogliono diventare a loro volta #SingleUsePlasticFree, sotto la guida dell’UNWTO, del WTO e della Ellen MacArthur Foundation.
Per Jaya House River Park è fondamentale dare l’esempio attraverso azioni concrete, condividere le sue conoscenze e creare collaborazioni con altri business di settore. Il mondo del turismo ha un ruolo di primo piano nel ridefinire le azioni dei viaggiatori e non solo, essendo un vero e proprio agente di cambiamento.
Consapevole di ciò, Jaya House River Park fa parte della Global Tourism Plastics Initiative, nella quale l’intero settore turistico abbraccia una visione comune per affrontare le ragioni profonde dietro l’inquinamento causato dalla plastica.
Lo scopo è contrastare questo inquinamento promuovendo un’economia circolare della plastica nelle strutture turistiche facendo sì che questa non diventi un rifiuto ma venga riciclata. Inoltre, tali strutture eliminano l’uso non necessario di plastica, abbandonano i modelli monouso per passare a quelli di riuso o ad alternative riutilizzabili e aumentano il contenuto di materiale riciclato negli imballaggi e negli articoli in plastica.
Infine, ma non certo per importanza, Jaya House River Park offre a tutti i suoi ospiti l’opportunità di utilizzare e acquistare i prodotti di Jaya Organics, formulati con attenzione e realizzati a mano in piccoli lotti in modo da garantire la freschezza e la stabilità degli antiossidanti, preservando le proprietà degli estratti, dei burri vegetali e degli oli naturali.
La linea include prodotti come sapone per le mani, shampoo, balsamo, crema per le mani, crema per il corpo e spray anti-zanzare. I prodotti della linea Jaya Organics sono disponibili in tutte le camere della struttura, presso la Spa e sono acquistabili online.
Semplicemente soggiornando a Jaya House River Park, gli ospiti iniziano il loro viaggio esperienziale ancora prima di aver visitato gli incredibili templi di Angkor o le numerose altre attrattive di Siem Reap e dintorni.
Jaya House River Park è alla guida di un movimento che sta portando un cambiamento positivo inconfutabile nella città. Scegliere di soggiornare in questa oasi di lusso e privacy significa anche diventare protagonisti, migliorando il mondo in maniera responsabile, consapevole e attraverso azioni che rimarranno nel tempo.
Christian de Boer – General Manager a Jaya House River Park
- Cos’è il viaggio esperienziale per te?
Il viaggio esperienziale è quello che mette le esperienze al centro. Il tutto inizia con la scelta di un hotel “locale” come il nostro, con un design che prende ispirazione da quello cambogiano e personale esclusivamente Khmer, che ha dei buoni lavori e prende il merito che gli spetta.
Si tratta di un tipo di viaggio aperto alle occasioni che possono presentarsi. Penso alla visita alla pagoda vicino all’hotel oppure a una conversazione con un membro del personale sulla città, la sua vita e il suo lavoro.
I grandi hotel delle catene internazionali raramente riescono a offrire questo tipo di esperienze uno a uno, anche perché le decisioni generalmente sono prese in qualche ufficio estero, slegato dal territorio locale.
Anche le piccole cose all’interno del nostro hotel fanno parte del viaggio esperienziale. Ad esempio, qui in Cambogia fa sempre caldo e, dopo una visita ai templi, i clienti potrebbero beneficiare di avere dei vestiti puliti. Molti hotel vedono in un servizio di lavanderia come questo la possibilità di guadagnare qualcosa in più mentre per noi fa parte del pacchetto del viaggio inteso come esperienza a 360 gradi.
- Raccontaci brevemente i tre modi principali attraverso i quali Jaya House River Park permette agli ospiti di vivere un viaggio esperienziale…
La prima cosa è l’assenza di un team marketing. Noi lavoriamo solo grazie al passaparola e non abbiamo un team vendite, non viaggiamo per essere presenti nelle fiere di settore e usiamo quel denaro per offrire lavoro a tempo pieno ai membri dello staff e occuparci dei nostri ospiti.
Questi hanno accesso a tanti servizi gratuiti ogni giorno (che altri hotel offrono a pagamento) come i trattamenti Spa, minibar, servizio illimitato di lavanderia e tuc tuc pronti a portarli in giro per la città a costo zero.
Questo approccio, unito al fatto che abbiamo solo personale Khmer, garantisce la soddisfazione dei nostri ospiti che poi parlano del nostro hotel ad amici, parenti e conoscenti in maniera naturale.
Un altro fattore decisivo è che facciamo quello che diciamo. Penso alla Giant Puppet Parade, un evento a cadenza annuale che si è tenuto da poco qui a Siem Reap, che sponsorizziamo da 9 anni e che è sempre molto apprezzato dai nostri ospiti.
- Pensi che il turismo esperienziale sia il futuro del viaggio? Perché?
Sì, ne sono sicuro. Le destinazioni turistiche nel mondo, fra cui Siem Reap, vedranno un aumento di viaggiatori in cerca di esperienze autentiche e non del turismo “mordi e fuggi”. Se i grandi hotel hanno team di marketing internazionali che usano parole come “su misura”, spesso questi falliscono nell’offrire dei viaggi esperienziali ai loro clienti, perdendo una grossa occasione.
I grandi hotel hanno principalmente pacchetti pensati per le masse mentre un boutique hotel come il nostro può adattare l’esperienza a ogni singolo viaggiatore, e questo fa davvero la differenza.
Viaggi esperienziali allo Shinta Mani Angkor
L’esperienza allo Shinta Mani Angkor, elegante hotel cinque stelle a due passi dal fiume, inizia nel momento in cui, avvolto dalla natura e da un’atmosfera di esclusività, l’ospite entra in un’oasi di pace e lusso.
Il suo fiore all’occhiello è la Shinta Mani Foundation, avviata nel 2004 con l’apertura dello Shinta Mani Hotel e dell’Institute Hospitality Siem Reap. Questo abbinamento vede un mix unico fra un hotel for-profit e un istituto no-profit in cui insegnare gratuitamente, ai giovani cambogiani provenienti da situazioni di difficoltà, a svolgere un lavoro in albergo.
Nel 2006 Shinta Mani ha esteso i suoi programmi, di modo da poter dare un aiuto ancora maggiore alla comunità. Le famiglie hanno un ruolo centrale e sono supportate dal punto di vista della salute, dell’istruzione e dei micro-finanziamenti, che gli permettono di avviare o migliorare i loro business.
Inoltre, tramite una partnership con Wildlife Alliance, la Shinta Mani Foundation lavora per sconfiggere il bracconaggio.
Semplicemente alloggiando allo Shinta Mani Angkor gli ospiti contribuiscono ai progetti della Shinta Mani Foundation e, chi vuole, può organizzare una visita a uno di questi. Si tratta di un’occasione unica, in cui toccare con mano la differenza che Shinta Mani Angkor fa nelle vite delle persone del posto, resa possibile dagli ospiti che scelgono di soggiornare in questo splendido hotel, dove un servizio di altissimo livello e il massimo del comfort prendono per mano la solidarietà nella forma più pura e genuina possibile.
Il 100% delle donazioni ricevute in hotel va a supporto dei programmi della fondazione.
Dall’apertura a oggi, più di 300 studenti si sono diplomati alla scuola e tutti hanno trovato un impiego nel settore alberghiero.
Un viaggio esperienziale allo Shinta Mani Angkor è immersivo, umile e incoraggiante al tempo stesso. Vedere con i propri occhi la differenza che la Shinta Mani Foundation fa nella vita delle persone permette a ogni ospite di rendersi conto del potere che ognuno di noi ha e di come questo diventi ancora più impattante, quando lavoriamo insieme.
Il viaggio esperienziale prosegue anche in hotel. L’ospite può godere dei suoni della natura, dei ritmi lenti che gli fanno dimenticare la corsa frenetica della società contemporanea e può attardarsi a parlare con uno dei membri del personale per provare in prima persona la genuina accoglienza cambogiana. Tutto, allo Shinta Mani Angkor, è pensato per permettere agli ospiti di vivere un viaggio esperienziale prima ancora che siano rimasti a bocca aperta davanti agli incredibili templi di Angkor o che si siano immersi nella magia della città.
Una volta in cui l’ospite si sente pronto a lasciare la sua bolla di coccole e lusso, può parlare con lo staff (incluso il maggiordomo personale, per chi soggiorna in una Pool Villa) per delle dritte su cosa fare e dove andare o per organizzare delle esperienze da cima a fondo.
Ogni attività è pensata per far vivere il viaggio da protagonista, senza mai spostare i riflettori dalle persone che contribuiscono a rendere questo Paese così meraviglioso ogni giorno. Gli ospiti rimangono incantati da uno spettacolo del Phare – The Cambodian Circus, meravigliati di fronte ai templi di Angkor e si sentono esploratori nel villaggio galleggiante di Kampong Phluk.
Queste sono soltanto alcune delle proposte dello Shinta Mani Angkor. Ogni iniziativa ha la firma del lusso e dell’immersione autentica in una realtà spesso sconosciuta agli ospiti che, proprio grazie alla mission e all’attenzione dello Shinta Mani Angkor, inizieranno a scartarla, come un regalo inatteso, con un sorriso che sboccia sui loro volti.
Benjamin Lehmann – General Manager dello Shinta Mani Angkor
- Cosa significa “turismo esperienzale” per te?
Il turismo esperienziale è un tipo di viaggio che va oltre il semplice vedere i posti. È un’esperienza che permette al viaggiatore di entrare veramente in contatto con le persone del posto, d’imparare da loro e di tornare a casa con qualche lezione appresa in più.
Il viaggio esperienziale crea nel viaggiatore ricordi indelebili, connessione emotiva con il luogo e i suoi abitanti ma anche rilevanza personale.
- Puoi dirci brevemente i tre modi principali attraverso i quali lo Shinta Mani Angkor offre esperienze di turismo esperienziale ai suoi ospiti?
La chiave è l’immersione culturale. I nostri ospiti non hanno solo l’occasione di visitare Angkor Wat ma quella di esplorare la Cambogia attraverso itinerari curati che li portano alla scoperta anche di altri templi, di villaggi e gli permettono di assistere a performances culturali incredibili, come quelle del Phare – The Cambodian Circus.
In più, grazie al nostro legame diretto con la Shinta Mani Foundation, gli ospiti che lo desiderano possono vedere con il loro occhi l’impatto del lavoro della stessa sulle vite delle persone che ne hanno bisogno. Visitare questi villaggi ed entrare in contatto con i loro abitanti permette al viaggiatore di grattare oltre la superficie, scoprendo l’anima più profonda del Paese.
Il terzo punto riguarda il design e la narrazione. La nostra struttura è stata creata da Bill Bensley ed è lei stessa parte dell’esperienza. Dal Bensley Bar al ristorante di alta cucina Kroya passando attraverso il servizio personalizzato di maggiordomo, tutto, all’interno dello Shinta Mani Angkor, racconta una storia e contribuisce a coinvolgere emotivamente l’ospite.
- Pensi che il turismo esperienziale sia il futuro del viaggio? Perché?
Sì, penso che lo sia. Il turismo esperienziale dà un senso al viaggio, unendo cultura e arricchimento personale. I viaggiatori moderni hanno sempre più esperienza di viaggio e sono alla costante ricerca di qualcosa di diverso dal semplice “turismo mordi e fuggi”.
Il lusso non è più definito dal marmo o dalla qualità delle lenzuola ma dall’autenticità, dall’accesso e dal significato che un hotel offre. Le persone vogliono portare a casa storie, non solo fotografie.
Ecco perché il viaggio esperienziale è l’evoluzione naturale dell’ospitalità di lusso.
Perché la Cambogia è la destinazione ideale per un viaggio esperienziale
Se è vero che, in un viaggio esperienziale, la destinazione è in qualche modo secondaria, è anche vero che ci sono dei Paesi che, senza sforzo alcuno, enfatizzano tutto ciò che rende un viaggio esperienziale trasformativo e indelebile nella memoria di chi lo vive.
La Cambogia è uno di questi. Le sue energie uniche, specialmente ad Angkor e Siem Reap, spesso toccano in maniera inspiegabile l’anima dei visitatori. La Cambogia richiama con una voce sottile, che non pretende, ma in modo quieto guida i viaggiatori verso un modo di vivere ed esplorare più lento, più genuino, più profondo.
Immergendosi nella giungla, i visitatori si ritrovanno lontani migliaia di chilometri dalla frenesia del mondo moderno e quel peso sulle spalle inizierà ad alleggerirsi. Il richiamo di un animale nascosto fra le fronde degli alberi, che svettano maestosi con le loro chiome puntate verso il cielo. Rovine di templi che appaiono come dal nulla, sulle quali le scimmie giocano e si rincorrono.
Il delicato borbottio di un fiume che scorre, il potente ruggito di una cascata, lo sguardo che spiazia su una distesa di verde, fin dove l’occhio si perde. Perfino città turistiche come Siem Reap e la capitale Phnom Penh offrono molto al visitatore attento e responsabile, come ristoranti e negozi solidali, mercati autentici e scorci unici, a solo qualche passo dai luoghi più visitati.
Quello che più di ogni altra cosa rende la Cambogia una destinazione unica, perfetta per un viaggio esperienziale, è la sua gente. Il popolo Khmer è uno dei più genuini, accoglienti e generosi al mondo. Simbolo di resilienza, le persone cambogiane accolgono il viaggiatore con un’umanità che spesso è andata perduta nei Paesi occidentali.
Essere invitati a cena presso una famiglia locale o a un matrimonio non è un’evenienza così rara. Passeggiando per le strade delle città le persone del posto ti sorrideranno in modo genuino e, senza neanche accorgertene, prenderai l’abitudine di fare lo stesso. Inizia conversazioni con sconosciuti, guarda i bambini che fanno volare gli aquiloni nel parco, visita i villaggi rurali e scopri un modo di vivere ancora basato sull’agricoltura. In Cambogia, la famiglia è al centro di tutto e il senso comunitario è molto più accentuato rispetto a quello occidentale.
Il tragico passato del Paese ha reso queste persone più umane, in faccia alle avversità e a un dolore impossibile anche solo da immaginare per i più.
La Cambogia è un dolce sussurro, è una nenia che si perde nella notte. È molto più di un semplice punto su una mappa, è una destinazione che lancia un laccio verso il tuo cuore e ti trascina fin lì. Spesso un viaggio in Cambogia nasce come un sogno onirico, un richiamo che non sai neanche da dove proviene, ma che è forte come un lampo che squarcia l’oscurità.
Scegliere un soggiorno presso lo Shinta Mani Angkor o Jaya House River Park, durante il tuo viaggio in Cambogia, significa vivere un viaggio esperienziale e fare la differenza in ogni singolo istante. Non solo mentre sei alla scoperta del Paese ma anche mentre nuoti in una delle splendide piscine, gusti l’ottimo cibo nei ristoranti, ti rilassi nelle Spa o ti godi il comfort della tua stanza o villa… ecco, anche in quei momenti che, in molti altri alberghi, sono privi di significato, a Jaya House River Park e allo Shinta Mani Angkor, stai contribuendo a cambiare il mondo.
In meglio.
L’importanza di un viaggio esperienziale
I viaggi esperienziali non sono per tutti e va bene così. Il crescente numero di persone che li sceglie, però, rivela un trend in aumento che scaturisce da un bisogno sempre più forte dell’individuo di riscoprire sé stesso, il rapporto con la natura e con gli altri.
La maggior parte delle persone è stanca di vivere in una realtà in cui è costretta ad andare sempre di corsa, in cui è facile sentirsi distaccati da sé stessi, dagli altri e dalla vita stessa. Un viaggio esperienziale è un’occasione di riconnettersi con il proprio Io interiore e con i propri cari, di ricominciare a respirare, di schiacciare il tasto “pausa” e guardare il mondo che comincia a scorrere in maniera più lenta.
I colori diventano più vividi, i suoni più chiari, i momenti sembrano durare di più… non è stato il mondo a cambiare, ma sei stato tu. Il tuo corpo si rilassa, i pensieri smettono di rincorrersi nella tua mente. Sei più presente, percepisci il calore sotto le piante dei piedi nudi, il vento che ti carezza la faccia, la semplicità e la gioia dei momenti passati con i tuoi cari o con le persone del posto, che ti hanno aperto le porte delle loro case e delle loro vite.
L’importanza di un viaggio esperienziale non è data dalle crocette su una lista, dalle bandierine su un mappamondo. È data dalla possibilità di creare dei ricordi che porterai per sempre con te, di metterti in gioco e perfino di iniziare a scorgere altre strade, rispetto a quella percorsa finora, da poter imboccare.
Un viaggio esperienziale non solo trasforma il mondo e le persone che ne fanno parte, come se tutto ciò fosse toccato dalla punta di una bacchetta magica, ma trasforma prima di tutto i viaggiatori.
Chi entra allo Shinta Mani Angkor o a Jaya House River Park il primo giorno non è la stessa persona che ne uscirà alla fine del suo viaggio esperienziale. Questa persona sarà più calma, più consapevole, con un sorriso aperto sul volto e il brillio negli occhi.
Sarà una persona che, proprio come Jaya House River Park e Shinta Mani Angkor, avrà fatto la differenza nel mondo. Senza ego, senza vantarsene, senza fare promesse che poi non vengono mantenute. In modo quieto, ma reale. In modo genuino, ma impattante.
Perché un viaggio esperienziale è un gioiello nascosto nel cuore, la cui luce brilla anche su tutto ciò che lo circonda.
Link utili:
Jaya House River Park:
Instagram: Jaya House River Park Hotel
Shinta Mani Angkor:
Sito web dello Shinta Mani Angkor (in inglese)
Pagina Facebook dello Shinta Mani Angkor
Sito web della Shinta Mani Foundation (in inglese)
Pagina Facebook della Shinta Mani Foundation