Nei giorni scorsi si è tenuto il Water Festival (Bon Om Touk in Khmer, la lingua locale), una delle più importanti festività nel Paese. Quest’anno è stata una versione “ridotta”, perché non ci sono state le tradizionali gare di barche – anche se era comunque possibile fare una sorta di giro turistico sulle imbarcazioni lungo il fiume – ma il Water Festival è stato come sempre un’occasione di gioia, condivisione e divertimento.
Dato che si tratta di un festival a cadenza annuale, in questo articolo trovi tutte le informazioni utili al riguardo così da inserirlo nel tuo itinerario di viaggio se verrai qui in Cambogia a novembre.
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Cos’è il Water Festival
Il Water Festival (festival dell’acqua) origina ai tempi dell’impero Khmer (tra il IX e il XV secolo) quando l’economia del Paese dipendeva totalmente dal fiume Mekong e dal Tonle Sap (lago).
Il festival è stato creato per segnare la fine della stagione delle piogge, come ringraziamento agli dèi delle acque. Si dice, inoltre, che il Water Festival serva a rievocare le battaglie navali vinte dall’esercito Khmer.
Il Water Festival, infine, celebra il fenomeno dell’inversione del flusso del Tonle Sap.
Quando si festeggia il Water Festival
La data esatta cambia di anno in anno ma il mese è novembre.
Come si festeggia il Water Festival
Se è vero che la capitale Phnom Penh offre gare fra imbarcazione, intrattenimento, bancarelle di cibo e molto altro, è anche vero che il Water Festival viene celebrato in tutto il Paese. Io vivo a Siem Reap e l’ho sempre festeggiato qui.
Solitamente, anche a Siem Reap ci sono le gare d’imbarcazioni lungo il fiume, le bancarelle che vendono il cibo locale, l’intrattenimento e un forte senso comunitario. Al calar della sera, i fuochi di artificio incendiano il cielo.
Quest’anno ci sono stati anche scontri di boxe, esibizioni culturali, opportunità di navigare un breve tratto del fiume a bordo di un’imbarcazione, bancarelle che vendevano di tutto e di più e le classiche lanterne, rilasciate poi lungo il fiume.
Il Water Festival è un’occasione di ritrovo per le famiglie e molti cambogiani si spostano, magari tornando temporaneamente alle loro province di provenienza. I festeggiamenti sono tutti da vivere anche in città come Battambang o nei villaggi in cui i turisti raramente vanno, per vedere un lato ancora più umano di questo festival.
Consigli per vivere il Water Festival
Personalmente, quando prenoto un viaggio, controllo sempre se ci sono festival durante il periodo in cui sarò nel Paese, perché penso che partecipare a festeggiamenti locali sia uno dei modi migliori per entrare in contatto con la gente del posto.
Anche se vivo qui in Cambogia dal 2022, non mi stanco mai di partecipare alle varie festività che abbracciano il Paese, specialmente quando sono molto sentite, come questa.
Se verrai in Cambogia durante i giorni del Water Festival, ecco qualche consiglio per viverlo al meglio:
- Prenota con un certo anticipo. Questo è particolarmente importante se sarai a Phnom Penh o qui a Siem Reap durante i giorni dei festeggiamenti e se hai esigenze specifiche riguardo alla tipologia di sistemazione.
- Sappi che molte strade sono chiuse al traffico. Il modo migliore per vivere il Water Festival è prenotare un hotel da cui puoi raggiungere i luoghi dei festeggiamenti a piedi. Qui a Siem Reap, il festival si tiene lungo il fiume, arrivando sino ai Royal Gardens.
- Preparati al caldo e alla folla. Per me il caldo di novembre è più che gestibile ma la Cambogia è un Paese caldo in generale e, se non sei preparato, considera di fare delle pause (ad esempio, ci sono bancarelle e locali di vario tipo in cui bere qualcosa o cenare). Tieni di conto, inoltre, che c’è davvero tanta folla.
- Se viaggi con bambini, scrivi il tuo numero di telefono sul loro braccio. Questa è un’informazione che mi ha dato una ragazza cambogiana, dicendo che molti Khmer fanno così. Inoltre, gli adulti dicono ai bambini che, se si perderanno nel caos, dovranno andare alla polizia e mostrare ai poliziotti il numero di telefono del genitore, scritto sul braccio. Quest’anno c’erano moltissimi poliziotti.
- Lasciati coinvolgere. Durante i giorni del Water Festival ho parlato con non so quanti cambogiani che non avevo mai visto prima. Alcuni mi hanno anche offerto i loro snack. I Khmer sono genuinamente amichevoli. Se dei bambini ti approcciano, parla con loro in inglese (io faccio anche sfoggio delle poche frasi che so dire in Khmer e spesso loro mi guardano confusi, perché pensano che sia una turista e non capiscono come mai so dire certe frasi 😊). Siediti fra le famiglie che mangiano sedute sul prato. Parla con un anziano. Ho visto tanti turisti scattare foto e camminare fra la gente senza interagire con loro, anche quando dei bambini li approcciavano.
- Sii consapevole che troverai caos e musica ad alto volume. Sinceramente, non so come facciano i cambogiani a non essere sordi a 20 anni 😊 Evita di stare vicino a casse e megafoni ma, in generale, sappi che ci sarà davvero tanto chiasso.