Nai Nami: come visitare Nairobi con gli ex ragazzi di strada

Se mi segui da un po’ sai che, durante i miei viaggi, faccio sempre il possibile per evitare esperienze che reputo poco etiche. Allo stesso tempo, mi piace entrare in contatto con le persone del posto e vivere esperienze che possono arricchirmi a livello umano.

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Cercando esperienze del genere su Internet prima del viaggio in Kenya, mi sono imbattuta nel sito di Nai Nami, una compagnia che organizza visite in zone poco frequentate dai turisti, accompagnati da ex ragazzi di strada. La mia esperienza con loro è stata bellissima e molto arricchente dal punto di vista umano, quindi, in questo articolo, te ne parlo e ti do dritte e informazioni su come viverla a tua volta.

Che cos’è Nai Nami

Fondata da Gianmarco Marinello e Sriram Damodaran, Nai Nami è una compagnia il cui scopo è fornire agli ex ragazzi di strada delle entrate regolari grazie al lavoro come accompagnatori di turisti in aree di Nairobi in cui sarebbe pericoloso, per i visitatori, andare da soli.

Trasformando gli skills che questi ragazzi hanno appreso per strada in qualcosa che abbia un valore come accompagnatore turistico, Nai Nami non solo permette a questi giovani di avere delle entrate economiche regolari grazie a un lavoro che non ha niente a che vedere con la criminalità ma aumenta la loro auto-stima e trasforma il modo in cui alcuni di questi, provenienti da situazioni di criminalità, sono visti all’interno della comunità. Gli ex criminali che hanno cambiato vita, infatti, ora sono ammirati e rispettati dagli altri.

Dal 2019, Nai Nami è di proprietà dei ragazzi stessi, che la gestiscono anche.

Nai Nami Nairobi
Eccomi con Priest, il ragazzo che mi ha accompagnata durante il tour

Il tour con Nai Nami

Prenotando un tour con Nai Nami ti regalerai un’esperienza che non dimenticherai facilmente. Durante l’escursione, sarai accompagnato da uno degli ex ragazzi di strada di Nai Nami e questo ti permetterà di esplorare i quartieri con una persona che li conosce benissimo e di vedere la vita e la città attraverso i suoi occhi.

Il tour si svolge in piccoli gruppi, con ogni accompagnatore che si prende cura della tua comitiva (se viaggi in famiglia o con gli amici) e se, come me, viaggi in solitaria, avrai l’accompagnatore tutto per te.

Informazioni pratiche:

Costo: 45 USD a persona (io ho prenotato online, tramite il loro sito, prima della partenza per il Kenya)

Durata del tour: circa 3 ore. Il tour si svolge tutto a piedi, quindi, calza scarpe comode. Il punto di ritrovo viene comunicato al momento della prenotazione (nel mio caso, c’è stato un po’ di ritardo e l’autista ha chiamato qualcuno nell’ufficio di Nai Nami per avere lumi; se fossi stata da sola non sarebbe stato semplicissimo).

Nai Nami Nairobi

La mia esperienza con Nai Nami

Il mio accompagnatore era un ragazzo di nome Priest, che vive ancora nello slum di Kibera perché non vuole lasciare la madre malata, che abita lì. Priest è papà di un bambino piccolo e, grazie al suo lavoro con Nai Nami, può mandarlo a scuola. Il ragazzo mi ha raccontato che lui e i suoi fratelli, invece, a scuola non ci sono mai andati, perché sono stati cresciuti da una madre single e molto povera. Lavorare con Nai Nami gli piace perchè gli permette d’interagire con persone da tutto il mondo e d’imparare da loro.

Durante il tour, Priest è sempre stato al mio fianco, soprattutto in quelle zone in cui, da sola, sarei stata in pericolo (Priest mi ha detto che lo stesso vale per gli uomini; chiunque non viene dalla strada, in quei posti, non durerebbe più di un’ora, neanche un cittadino ricco o benestante di Nairobi).

Consiglio vivamente questa esperienza perché ho avuto uno scambio umano con Priest. L’ho sentito come un amico piuttosto che come un accompagnatore ma, al tempo stesso, è stato in grado di rispondere a tutte le mie domande e di raccontarmi delle vite di cui non sapevo niente.

Priest conosce un sacco di gente in zona e ci siamo fermati varie volte a salutare altri ragazzi e a scambiare due parole con loro. Lo ripeto, si tratta di zone che, da soli, non potremmo visitare (per la prima volta in vita mia, ho avuto una percezione di cosa si provi a stare “dall’altra parte”, con la gente di quelle strade che mi guardava con aria tutt’altro che amichevole, in quanto unica bianca lì) e, oltre a questo, il tour con Nai Nami fa sì che possiamo avvicinarci un po’ all’esperienza vissuta da tanti ragazzi come Priest.

Come il solito, è importante essere consapevoli del contesto in cui si è, umili e genuinamente umani, evitando di scattare foto o girare video da divulgare, magari sui social, che possono dare un’immagine negativa/riduttiva di queste persone.

Stai organizzando il tuo viaggio in Kenya e vorresti inserirci anche esperienze meno turistiche? Contattami! mariclapannocchia@aol.com
Nai Nami Nairobi
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