A volte, da quando vivo qui a Siem Reap, Cambogia, sono stata contattata non solo da viaggiatori intenzionati a esplorare Siem Reap per qualche giorno ma anche da persone che, per vari motivi, pianificavano di soggiornare più a lungo in città.
Thank you for reading this post, don't forget to subscribe!Sofia’s Wooden Home è la scelta ideale per chi viene a Siem Reap per fare volontariato o per viverci qualche mese, anno o tutta la vita. Anche i viaggiatori intenzionati a fermarsi solo qualche giorno troveranno questa incantevole casa di legno, situata a pochi passi dal lungo fiume e immersa in un quartiere locale, l’ideale per vivere un’esperienza autentica.
Infine, i nomadi digitali potranno approfittare di scrivanie e tavoli per lavorare in un ambiente stimolante e confortevole.
Quello che mi ha colpito di Sofia’s Wooden Home, quando ci sono andata, è stata proprio la presenza quieta ma reale della natura. Piante e alberi in giardino e nei dintorni della casa ma anche ampi spazi aperti o suoni tipici della vita locale fanno sì che Sofia’s Wooden Home sia in grado di offrire un’esperienza più vera rispetto a quella proposta da molti hotel in città.
La storia di Sofia
La storia di Sofia, proprietaria di Sofia’s Wooden Home, inizia molto lontano da qui. Svedese cresciuta nella boscaglia della Tanzania negli anni ’80, Sofia poi ha viaggiato molto, lavorando per organizzazioni umanitarie in Paesi come l’Afghanistan e il Burundi ma anche per aziende private in Marocco e Tunisia.
Arrivata in Egitto, Sofia ha comprato un appartamento lì, che ha gestito per diversi anni come Airbnb. Una volta venduto l’appartamento, Sofia sapeva di voler trovare un altro Paese che le permettesse di fare qualcosa di simile e che, al tempo stesso, la incuriosisse.
La Cambogia sarebbe già stata la sua prima scelta, ancor prima dell’esperienza in Egitto, quindi, ha deciso di stabilirsi qui, affittando una casa invece di acquistarla.
L’amore per la Cambogia
Sofia ha scoperto la Cambogia in un periodo delicato della sua vita, quando si stava riprendendo da due operazioni e dopo aver cercato lavoro in Vietnam. Il suo primo approccio è stato con la capitale, Phnom Penh, ma il popolo cambogiano in generale l’ha conquistata.
In più, la cultura cambogiana, il cui focus è sul senso comunitario, le ha ricordato quella della Tanzania.
All’inizio, Sofia era molto stanca e passava ore seduta lungo fiume, a sorseggiare caffè. Un giorno, la donna ha trovato un gatto smarrito nel suo co-working preferito, ha messo l’annuncio su un gruppo per espatriati e ha fatto riunire il felino con la sua padrona. Questa, grata perché Sofia le aveva riportato il micio, le ha detto: “Sei tornata a casa.”
Quello è stato come un messaggio velato, per lei e, anche se ha ottenuto il posto di lavoro che sognava in Vietnam, Sofia ha deciso di rimanere in Cambogia, ascoltando la propria energia che, qui, sembrava innalzarsi.
Vivere in Cambogia le ha insegnato e continua a insegnarle molte cose pratiche – come ad acquisire una licenza commerciale o pagare le tasse cambogiane – ma anche a cambiare modo di relazionarsi con le persone perché l’atteggiamento aggressivo a cui era abituata, necessario in Egitto, non funziona in Cambogia.
In più, durante i viaggi in Vietnam e in giro per la Cambogia stessa, Sofia ha dormito spesso nei dormitori solo per donne in vari ostelli, apprezzandone i punti di forza. Questo l’ha spinta a decidere di adibire una delle stanze di Sofia’s Wooden Home a dormitorio femminile. È un progetto a cui Sofia sta ancora lavorando e che diventerà presto realtà.
Sofia’s Wooden Home: cuore cambogiano e comfort moderni
La casa in legno è tradizionale, con un piano terra e uno superiore a cui accedere tramite delle scale. Il quartiere in cui è ubicata è composto da famiglie cambogiane e, pur essendo ad appena 10 minuti di moto o tuc tuc dalla parte più centrale e turistica della città, fra cui Pub Street, offre un’esperienza genuina.
Molti visitatori italiani in viaggio qui a Siem Reap mi hanno detto di aver trovato la città “troppo turistica”. Questo accade quando una persona alloggia in un albergo nel centro e passa tutto il suo tempo in luoghi turistici.
Soggiornando nella Sofia’s Wooden Home potrai vivere la Cambogia come una persona del posto, pur contando su comfort e comodità che te la faranno apprezzare senza particolari problemi.
Sofia ospita principalmente nomadi digitali, pensionati, accademici, operatori umanitari, missionari ed espatriati, offrendo anche tariffe per soggiorni mensili. Inoltre, Sofia tiene molto all’accoglienza di viaggiatrici lesbiche e di persone di colore.
Oltre a offrire autenticità e comfort, una permanenza lì ti permette di avere accesso a tutte le informazioni necessarie per vivere Siem Reap e non per limitarti a sfiorarla, come un turista. Sofia’s Wooden Home è perfetta anche per chi vuole trascorrere un po’ di tempo a Siem Reap per capire se fermarsi a lungo in città o meno.
Immersione nella vita locale
Sulla scia di quanto scritto sopra, pernottando presso la Sofia’s Wooden Home potrai essere aggiornato sul calendario di eventi in città, su dove andare in palestra, sui migliori ristoranti (la casa comunque ha una cucina condivisa) e anche su attività più particolari da fare.
Fra queste, Sofia segnala una visita all’APOPO Visitor Center per scoprire di più sull’importante lavoro di questa ONG che utilizza i ratti, tra l’altro addestrati in Tanzania, per trovare le mine antiuomo. Sofia ha avuto l’opportunità di parlare in Shawili con alcuni addestratori e ritrovare quella realtà a Siem Reap è stato come un segno che le ha confermato di dover scegliere questa città come casa.
Sofia’s Wooden Home per gli italiani
Naturalmente, Sofia’s Wooden Home è aperta a ospiti provenienti da tutto il mondo ma, in quanto italiana, posso dire che amerai l’attenzione al dettaglio e la facilità con cui potrai interagire con Sofia e gli altri ospiti. Quando lo vorrai, però, potrai ritagliarti dei momenti di solitudine.
Sofia ha passato del tempo a Roma per prepararsi alla sua esperienza lavorativa in Afghanistan e questo le ha permesso di conoscere un po’ la nostra cultura e di apprezzarla. Agli italiani, Sofia suggerisce di mangiare una pizza da Mama Shop, la più buona pizzeria in città, ma anche di partecipare agli eventi locali o di visitare una mostra d’arte.
Infine, le piacerebbe imparare di più sul vino italiano e spera di accogliere i suoi primi ospiti italiani al più presto.
Conclusione
Personalmente, mi trovo molto bene con Sofia e, avendo passato un pomeriggio nella sua Sofia’s Wooden Home, posso consigliarla sicuramente sia a chi sarà in città per qualche giorno sia a chi vuole rimanerci per un periodo più lungo.
La casa non accetta bambini e questo contribuisce a renderla un luogo calmo e al tempo stesso ricco di opportunità di conversazioni e incontri stimolanti.
Link per prenotare il tuo soggiorno alla Sofia’s Wooden Home:
https://www.airbnb.com/rooms/1582576013491406082?source_impression_id=p3_1771940614_P3zQGLotDiWqAMMY



This looks so great for people working nomadically. I especially love the fact that there are dorms for women specifically- so important.
It is wonderful to hear stories like Sofia’s, where she truly adapted to the local way of life. The female only dormitory sounds like a wonderful addition.
Sofia’s place looks like an excellent place to stay. I love that it is near the attractions while staying authentic!