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Come pagare in Cambogia
La “questione soldi” è importante in qualsiasi viaggio e lo è ancora di più in casi come questo, quando visiti un Paese molto lontano dal tuo e puoi non avere un’idea realista di come funzioni la valuta lì.
Andiamo a vedere tutto quello che devi sapere per gestire il denaro al meglio durante il tuo viaggio in Cambogia.
Riel e dollaro statunitense
Qui in Cambogia c’è la doppia valuta:
- Riel (KHR)
- Dollaro statuinitense (USD)
Questo vuol dire che puoi pagare ovunque con la valuta che preferisci. A volte, il resto viene dato in riel. Un dollaro statunitense corrisponde a circa 4.000 riel. Non ci sono monete, anche i centesimi sono in banconote.
Importante: i dollari statunitensi devono essere in ottime condizioni ovvero non strappati/danneggiati/rotti, altrimenti possono non essere accettati. Mesi fa avevo sentito di una legge che avrebbe cambiato questa cosa ma, personalmente, non ho ancora visto particolari modifiche al riguardo. Se i riel sono danneggiati o stropicciati, invece, non è un problema (ovviamente, se sono gravemente strappati, magari non li accettano).
Cambiare i soldi in Cambogia
Come ovunque, ti sconsiglio di cambiare i soldi direttamente in aeroporto (meglio arrivare con qualche dollaro, soprattutto se hai intenzione di fare il visto all’arrivo e ne avrai bisogno per pagare). Nelle principali città, come Phnom Penh e Siem Reap, trovi tanti uffici in cui cambiare soldi. Anche la maggior parte delle agenzie (che qui si occupano di tutto, non solo di prenotare biglietti per i bus ecc.) offre questo servizio. Un’altra opzione per cambiare i soldi sono le banche.
Carta di credito sì o no?
La carta di credito generalmente è accettata nelle strutture turistiche e nei ristoranti di un certo livello. Ad ogni modo, per andare sul sicuro, chiedi se è possibile pagare con la carta e abbi sempre un po’ di contanti con te. Fai attenzione alle commissioni, perchè queste sono generalmente alte, anche ritirando soldi dalle ATM.
Su questo punto, è consigliabile usare le ATM delle banche, così da poter parlare con qualcuno nel caso in cui la macchinetta mangi la carta o se dovessero esserci altri problemi. Se l’ATM ti ha mangiato la carta, possono chiederti il passaporto e la firma per ottenerla indietro.
I contanti sono ancora ampiamente usati.
Precauzioni sui soldi
In generale, ti direi di avere le normali precauzioni che avresti in altri Paesi. Anzi, a essere sincera, io qui non mi sono mai imbattuta in fregature, neanche appena arrivata.
E’ vero che a Phnom Penh è meglio tenere gli occhi particolarmente aperti, per esempio, non fare sfoggio di denaro (o gioielli ecc.) e fai attenzione anche sul tuc tuc perchè possono passare delle persone in moto e strapparti la borsa dal braccio o prenderla dal sedile.
Non tenere tutti i soldi in un posto solo e lo stesso vale per le carte di credito.
Qui a Siem Reap, io non ho mai avuto problemi. Ho incontrato turisti che si sono lamentati perchè dei locals hanno “cercato di fregarli” ma è ovvio che, come ovunque, ci sono prezzi per la gente del posto, prezzi per noi che viviamo qui e prezzi per i visitatori. Specialmente andando in zone particolarmente turistiche, c’è da mettere in conto che i beni o i servizi possano costare di più rispetto ad altre zone della città.
Nella mia esperienza, è molto importante come ci si approccia all’altro. Lo dico in maniera schietta: nel corso di questi anni qui mi è capitato di vedere scene agghiaccianti di turisti che pensano che tutto gli sia dovuto perché pagano e poi magari si lamentano pure se i locals cercano di spillargli qualche soldo in più.
E’ vero che la mela marcia c’è ovunque e, a volte, il suo comportamento non ha niente a che fare con come ti poni ma se sei aperto, genuino e accogliente con le persone del posto, riduci il rischio di avere problemi di fregature.
Buoni informazioni