Ah, Varanasi! Il motivo per cui ho deciso di andare in India. La città dove la spiritualità è nei canti, nei vicoli, nei gesti della gente e nel Gange, portatore di vita e sfondo di morte, purificazione e preghiera.
Io ho passato due giorni pieni a Varanasi ma, sinceramente, credo che non basterebbero mesi per viverla veramente. Personalmente, sapevo già prima di partire che sarebbe stata il fulcro del mio viaggio in India perché, dopo l’intensa esperienza al Pashupatinath Temple, a Kathmandu, Nepal, ho sentito di voler continuare questo mio viaggio fianco a fianco alla morte (argomento che m’interessa da sempre, anche perché non ho mai condiviso come viene affrontata in Occidente).
In questo articolo, quindi, ti consiglio alcuni posti da visitare in città, da quelli più noti fino a quelli meno conosciuti anche se, dal mio punto di vista, Varanasi non è una città in cui spuntare un’attrazione dopo l’altra ma un luogo da vivere.
Sono sincera, Varanasi non mi ha sconvolta. In Occidente mi sono sempre sentita un pesce fuor d’acqua e non ho mai condiviso tante cose, fra cui il rapporto con la morte (o l’assenza di questo). Varanasi, quindi, non mi ha rivelato qualcosa di nuovo. Semmai, mi ha permesso di essere in un luogo in cui tutto mi risuonava e dove le energie mi arrivavano addosso fortissime, come onde dell’oceano che lambiscono la spiaggia.
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Kashi Vishwanath Temple
Dedicato a Shiva, è il più importante tempio di Varanasi nonché uno dei principali luoghi di pellegrinaggio hindu.
Non perdere il santuario e le cupole dorate e tieni a mente che si tratta di un luogo di culto attivo. Di conseguenza, vestiti in maniera decorosa.
Giorni e orari di apertura: tutti i giorni dalle 2.30 del mattino. I rituali hanno vari orari, che possono cambiare. Informati alla reception del tuo hotel prima di andare.
Dashashwamedh Ghat
Il ghat più noto di Varanasi e il punto principale da cui assistere alla Ganga Aarti. Durante il giorno puoi vedere i pellegrini che fanno le abluzioni nel Gange, le barche e la vita quotidiana.
Di sera, invece, non perderti la Ganga Aarti, cerimonia con luci e canti.
Giorni e orari di apertura: accessibile tutti i giorni, senza orari di apertura. La cerimonia della Ganga Aarti si tiene in orario serale.
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Manikarnika Ghat
Il più conosciuto fra i ghat in cui si svolgono le cremazioni, il Manikarnika Ghat è uno dei luoghi indimenticabili di Varanasi. Nei giorni in cui ero a Varanasi era in corso Pitru Paksha, un periodo sacro dalla durata di 16 giorni in cui le persone omaggiano gli antenati. Oltre a questo, le acque del Gange erano alte, quindi, le pire erano sul tetto di un tempio. La folla era enorme.
Ho camminato in questi vicoli stretti, pieni di gente, colori e odori e sinceramente mi è piaciuto moltissimo (anche se è stato oggettivamente sfiancante). Sono poi salita sul tetto e, date le piccole dimensioni e il fatto che c’erano tre o quattro pire, il caldo delle fiamme colpiva come uno schiaffo in faccia. Sono stata un po’ lì a parlare con le persone del posto e a un certo punto ho visto un signore gettare nel Gange quello che credevo essere un sasso ma poi mi hanno detto che era l’osso, mi sembra del coccige, che non si disintegra durante la cremazione e viene lanciato nel Gange.
Lo ripeto: io sono sempre stata più affine all’Oriente che all’Occidente. Sin da piccola parlavo di reincarnazioni e vite passate. Di conseguenza, nonostante l’oggettiva fatica del caos, del caldo e della folla, l’esperienza mi ha coinvolta ma non sconvolta. Se vieni dall’Occidente e hai sempre creduto ciecamente alla versione occidentale di guardare al mondo, l’impatto può essere diverso.
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Assi Ghat
Uno dei punti migliori da cui assistere alla nascita di un nuovo giorno sul Gange, l’hotel in cui ho alloggiato si trova proprio a pochi passi da qui. Il giorno in cui sono arrivata, alla sera sono andata subito ad assistere all’Aarti. Questa è una cerimonia, piuttosto conosciuta anche dai visitatori, che però all’Assi Ghat si svolge in maniera più raccolta e intima rispetto a quella che avviene, invece, nei Ghat più famosi. Ovviamente, trattandosi di India, c’era comunque un sacco di gente e caos 😊 A me però questo aspetto non ha sconvolto per niente, anzi, io amo le città cariche di vita e, per me, la vita è caos, disordine e spontaneità.
Lì ho conosciuto una signora australiana e abbiamo assistito all’Aarti insieme. Una volta finita la cerimonia (che avevo già visto, molto simile, in Nepal) in 5 minuti a piedi ero in hotel.
Giorni e orari di apertura: sempre aperto.
Man Mandir Ghat e osservatorio astronomico
Oltre a vedere il ghat, qui puoi visitare l’antico osservatorio astronomico con grandi strumenti in pietra utilizzati per studiare il sole, la luna, le stelle e i pianeti.
Io ci sono andata a Jaipur e mi è piaciuto molto (mi sembra di ricordare che quello di Jaipur è il più grande).
Giorni e orari di apertura dell’osservatorio: tutti i giorni, circa 9-17.
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Scindia Ghat
Nonostante sia uno dei ghat storicamente più importanti, il Panchganga Ghat è poco conosciuto dai viaggiatori internazionali.
Puoi visitare anche il vicino Bindu Madhav Temple, dedicato a Vishnu.
Giorni e orari di apertura: sempre aperto.
Costo: gratuito.
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Sarnath
Secondo la tradizione, è qui che Buddha ha pronunciato il suo primo sermone.
Non perderti il Dhamek Stupa, l’area archeologica e il Sarnath Archaeological Museum. Io ci sono andata nel mio ultimo giorno a Varanasi, organizzando il tutto con l’hotel in cui ho alloggiato. Sinceramente, non ero particolarmente interessata al luogo, che mi è piaciuto ma non mi ha colpita più di tanto, ma, dopo giorni immersa nel caos totale, essendo abituata a una vita serena, calma e nella natura a Siem Reap, avevo bisogno di rallentare.
Sarnath, da questo punto di vista, mi ha soddisfatta alla grande. Gli spazi sono ampi, c’è un museo che quindi è un luogo tranquillo e c’è anche molta natura. Mi sono piaciuti particolarmente gli scoiattolini 😊
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Ramnagar Fort
Fortezza-palazzo legata ai maharaja di Benares, il complesso presenta un museo con vari oggetti della famiglia reale.
Giorni e orari di apertura: tutti i giorni, indicativamente dalle 9 alle 17, ma consiglio di verificare sul posto prima di andare.
Sankat Mochan Hanuman Temple
Ideale per chi cerca un’esperienza diversa da quella offerta dal Kashi Vishwanath, in questo tempio dedicato a Hanuman puoi visitare il santuario, ammirare le offerte di fiori e vivere l’atmosfera locale.
Giorni e orari di apertura: tutti i giorni circa 4:30/5:00-12:00 e 15:00-22:00/22:30; martedì e sabato può rimanere aperto fino a mezzanotte.
Vale la pena visitare Varanasi?
Per me, assolutamente sì. Come ho scritto all’inizio dell’articolo questa non è una città da visitare ma da vivere. Nel mio caso, sono stata chiamata qui dalla spiritualità e soprattutto dalla morte ma anche chi cerca altro può trovarlo nelle strade meno frequentate, nei templi principali e in quelli poco visitati dai viaggiatori internazionali perché tutto, a Varanasi, sembra respirare e regalare promesse di un altrove.
Nota: i giorni e gli orari di apertura forniti in questo articolo sono indicativi perché queste cose possono cambiare con il passare del tempo. Per questo, ti consiglio di informarti poco prima di andare per vedere eventuali aggiornamenti.





