30 cose da sapere prima del tuo viaggio in Cambogia

Io vivo a Siem Reap, in Cambogia, da luglio 2022 e ho pensato di scrivere questo articolo per darti le informazioni di cui puoi avere bisogno prima del tuo viaggio in questo bellissimo Paese.

Cosa da sapere prima di un viaggio in Cambogia

Cose da sapere prima di andare in Cambogia

  1. Documenti necessari per l’ingresso. Passaporto in corso di validità (minimo 6 mesi dalla data di entrata, controlla anche quante pagine bianche ti restano), visto (puoi richiederlo online oppure in aeroporto; dal 1 gennaio 2025 la Cambogia ha abbassato la quota per il visto turistico, che ora costa 30USD,  e per l’e-visa E, il cui costo ora è di 35USD) ed e-Arrival Card (gratis). Controlla i requisiti d’ingresso aggiornati su Viaggiare Sicuri.
  2. Inglese in Cambogia. Nelle principali località turistiche, come Siem Reap e Phnom Penh, l’inglese è parlato in maniera diffusa.
  3. La lingua locale è il Khmer.
  4. In Cambogia c’è la doppia valuta: il riel e il dollaro americano. Un dollaro americano equivale a circa 4.000 riel. Importante: tratta con cura i dollari americani perchè, se sono stropicciati o, peggio ancora, danneggiati, possono non essere accettati. Qualche mese fa avevo sentito dell’introduzione di una nuova legge che faceva sì che anche le banconote in dollari americani non proprio perfette venissero accettate ma, per la mia esperienza, quando vado nei negozi o al supermercato e mi capita di avere dei dollari, li controllano ancora con molta attenzione. Se possibile, cambia i soldi in riel.
  5. Internet in Cambogia. Nelle aree urbane, come Siem Reap e Phnom Penh, Internet è diffuso. Ti consiglio, però, di fare le tue ricerche se, per esempio, ne hai bisogno per lavorare perchè alcune strutture possono offrire un Wi-fi scarso o trovarsi in zone in cui Internet non prende. Nella stagione delle piogge più che in altri periodi, metti in conto possibili interruzioni della corrente elettrica e del servizio Internet.
  6. Bevi acqua dalla bottiglia. Per evitare problemi gastrointestinali, bevi acqua dalla bottiglia (non dal rubinetto) ed evita il ghiaccio nelle bevande.
  7. Attenzione al cibo. Va benissimo assaggiare lo street food ma, in generale, assicurati che le zuppe siano bollenti, i cibi cotti e non lasciati all’aperto per molto tempo.
  8. Non ci sono vaccini obbligatori per entrare in Cambogia ma ce ne sono di consigliati (anche in questo caso, consulta il sito di Viaggiare Sicuri per sapere quali sono). Personalmente, l’anno scorso ho preso il tifo (non so neanche come o dove) e non è stata una bella esperienza. Sono stata dieci giorni a letto, senza alcuna forza e stando male. Dopo mi sono fatta il vaccino (meglio tardi che mai 😊). Consigliabile anche il vaccino per la rabbia perchè ci sono diversi cani randagi e a volte anche le scimmie si spingono sul lungofiume, in città. Naturalmente, non sono un medico, quindi,consulta il tuo dottore di fiducia per dei consigli personalizzati anche in base alla durata e alla natura del tuo viaggio.
  9. Telefonia in Cambogia. Se non hai un’e-Sim, puoi comprare una Sim locale direttamente in aeroporto ma trovi tantissimi negozi che le vendono anche in città come Siem Reap, Phnom Penh e Battambang. Se, dall’aeroporto, andrai subito in un villaggio o in una città non turistica, ti consiglio di acquistare la Sim locale lì. Le principali compagnie di telefonia sono Cellcard e Metfone.
  10. Spostarsi in Cambogia. Per muoverti all’interno delle città o nei dintorni, puoi noleggiare una bici o una moto o puoi usare i tuc tuc (e sostenere, così, le persone del posto). Ci sono anche tours organizzati, che puoi prenotare online/tramite la struttura in cui alloggerai/nelle agenzie. 
Cose da sapere prima di un viaggio in Cambogia
Uno scorcio di Siem Reap
  1. Per andare da una città all’altra puoi usare gli autobus (la mia compagnia preferita è la Giant Ibis, a standard occidentali, ma ce ne sono diverse) o, a volte, la barca (consigliata la tratta Siem Reap – Battambang in barca, durante la stagione delle piogge).
  2. Le coppie cambogiane evitano effusioni in pubblico. Se viaggi con il tuo partner, sforzati di rispettare la cultura del posto e fai lo stesso.
  3. Non andare in giro vestito in maniera irrispettosa. Vedo tanti turisti andare in giro a torso nudo (uomini), con shorts o gonne molto corte e con top che lasciano poco all’immaginazione (donne). Capisco che fa caldo ma cerca di rispettare le persone del posto.
  4. Per visitare il complesso archeologico di Angkor, o qualsiasi tempio, sii rispettoso della cultura locale. Abbi spalle e ginocchia coperte ed evita abiti succinti o trasparenti.
  5. In Cambogia, non c’è l’obbligo della mancia ma è sempre ben accettata.
  6. Sii gentile con le persone del posto. Nel corso di questi anni, ho visto dei turisti occidentali fare delle vere e proprie scenate e a volte aggredire verbalmente delle persone del posto, tipo dei camerieri, per una piccolezza. Ancora, gli autisti di tuc tuc probabilmente ti chiederanno molto spesso se vuoi fare un giro in città, andare da qualche parte o, a Siem Reap, se domani vorrai andare ad Angkor Wat. Anche se alla decima richiesta puoi iniziare a stufarti, sii sempre gentile e rispondi con un “no, thank you.” Ricorda che si tratta di persone che stanno semplicemente cercando di guadagnare per mantenere le loro famiglie.
  7. Nelle principali città, come Siem Reap e Phnom Penh, trovi supermercati (e negozi) riforniti di tutto quello di cui puoi avere bisogno.
  8. Le tubature qui sono strette e, per questo, nei bagni troverai dei cestini dove gettare la carta igienica. Usali.
Cose da sapere prima di un viaggio in Cambogia
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  1. Specialmente se viaggerai con i mezzi pubblici da una città all’altra, porta con te della carta igienica o dei fazzolettini per le pause bagno, dove potresti non trovarne.
  2. Il complesso archeologico di Angkor. Spesso le persone dicono “voglio visitare Angkor Wat” ma Angkor Wat è solo uno – il più famoso – dei templi del complesso archeologico, che ne include molti altri (e comprende anche degli scorci bellissimi nella natura fra un tempio e l’altro). La maggior parte dei turisti fa il piccolo e/o grande circuito ma ci sono altri templi da visitare. Sai che noi expats, dopo due anni da residenti in Cambogia, possiamo fare domanda per ricevere il pass gratuito per un anno (rinnovabile) per accedere ai templi del complesso archeologico di Angkor Wat? Io ho ricevuto il mio qualche mese fa e sono molto grata al Paese per questo regalo che ci fa, permettendoci di visitare i templi ogni volta in cui lo vogliamo, a costo zero, proprio come i cambogiani.
Cose da sapere prima di un viaggio in Cambogia
Ta Prohm, nel complesso archeologico di Angkor
  1. Natale e Capodanno sono festeggiati e ci sono addobbi ed eventi. Il Capodanno Khmer, però, è ad aprile e viene festeggiato con dei giorni in cui tutti si lanciano secchiate di acqua o in cui vengono usate le pistole ad acqua. È un delirio divertentissimo!
  2. I principali festivals cambogiani sono: Pchum Benh (15 giorni a settembre), Bon Om Touk (fine ottobre/inizio novembre), Khmer New Year (aprile). Qui a Siem Reap ci sono anche diversi eventi, alcuni a cadenza annuale, come il Giant Puppet Show, una parata di pupazzi enormi costruiti dai bambini della città con la cartapesta. Se sarai in Cambogia durante uno di questi festivals, ti consiglio di prendervi parte ma ricorda che, soprattutto per quelli nazionali, l’intero Paese si sposta e, quindi, puoi dover mettere in conto ritardi, se dovrai spostarti anche tu da una città all’altra.
  3. Il periodo ideale per visitare la Cambogia è da dicembre a marzo. Ti sconsiglio aprile perchè si muore di caldo. Maggio – novembre è il periodo delle piogge e, in questo caso, il clima va un po’ a fortuna. A volte piove poco o niente e altre volte anche per pomeriggi interi.
  4. Lavanderia. In Cambogia, la maggior parte delle strutture offre un servizio di lavanderia, a volte agli stessi prezzi che troveresti rivolgedendoti direttamente alle lavanderie, e a volte con una piccola commissione. A Siem Reap e Phnom Penh, troverai tante lavanderie in giro e potrai rivolgerti direttamente a loro, se lo vorrai. A Siem Reap, il prezzo per un chilo di abiti da lavare, con consegna in tarda serata o il giorno successivo, è di 1 dollaro (ma ce ne sono anche alcune dove 1kg di vestiti da lavare costa 50 centesimi e altre dove costa 2 USD).
  5. Siem Reap e Phnom Penh sono molto diverse fra loro. Ti consiglio di visitarle entrambe ma, personalmente, preferisco Siem Reap (non per niente, ho scelto di viverci 😊). Qui ci sono tante attività da fare, da quelle più famose a quelle meno conosciute, e, in generale, la trovo una città sicura, anche di sera. Trovo Phnom Penh più pericolosa, con possibili furti (stai attento a borse e valigie mentre viaggi nella capitale a bordo del tuc tuc, perché possono strapparteli via).
  6. Evita il volontariato fatto “a caso”. Non mi stancherò mai di ripetere come sia importante fare volontariato solo se si hanno le qualifiche/tempistiche richieste e almeno un mese di tempo a disposizione. In Cambogia, ci sono tante realtà che offrono opportunità per insegnare inglese nelle scuole dei villaggi, anche per pochi giorni, magari in cambio di vitto e alloggio ma ricorda che, se vuoi insegnare, devi essere qualificato per farlo (anche se non è richiesto dalla Onlus, lo devi ai bambini). Allo stesso modo, evita le visite agli orfanotrofi o alle Onlus/scuole, a meno che non siano organizzate in maniera etica, rispettosa e che tu non abbia fatto tutte le ricerche necessarie per essere sicuro della trasparenza della Onlus e di come opera.
  7. La Cambogia può metterti davanti a scene difficili da vedere. Dalle visite ai Killing Fields (dove ci sono anche teschi e pezzi di ossa) al vedere persone senza un arto (spesso vittime delle mine antiuomo) passando per le persone, bambini inclusi, che vendono ninnoli o chiedono l’elemosina, il Paese può metterti davanti a scene che ti faranno male. È importante essere rispettoso delle persone e non fare pietismo/pornografia della povertà o, ancora, non assecondare certe dinamiche (es. evita di dare soldi o comprare ninnoli dai bambini, perché questo li tiene lontani dalla scuola). Ricorda, infine, che la Cambogia non è solo povertà e, specialmente se avrai un bel po’ di tempo a disposizione per esplorarla, potrai capirlo. Evita di usare una narrativa che riduce questo meraviglioso Paese a una realtà povera perchè, lo ripeto, ha molte altre sfaccettature (come tutti i Paesi, direi).
  8. Fai attenzione ai santuari con gli elefanti e a qualsiasi realtà che propone attività con gli animali. Non cavalcare gli elefanti ed evita anche quei “santuari” in cui puoi fare il bagno con loro. L’interazione fra Uomo ed elefante non dovrebbe esistere. Se ti piacciono gli animali, ti consiglio di visitare l’Angkor Centre for Conservation of Biodiversity a Siem Reap (5 USD per una visita guidata di un’ora, in orari predefiniti, da prenotare in anticipo) o di vivere un’esperienza etica, a contatto con gli elefanti, al Kulen Elephant Forest (Siem Reap).
  9. Per molti, la Cambogia non è così economica come si aspettano. Io, vivendoci da expat, naturalmente ho meno spese di una persona che viaggia in Cambogia ma ho conosciuto diversi turisti che hanno trovato il Paese più caro delle loro aspettative o di altri, come il Vietnam. Alcuni hanno addirittura deciso di andarsene prima, proprio perchè, altrimenti, avrebbero sforato il budget. Mangiare fuori è economico (se opti per il cibo del posto), è possibile trovare letti in camerate in ostelli che costano poco ma, in tal caso, ti consiglio di leggere per bene le recensioni perchè certi sono davvero delle topaie (direi che un letto in camerata in un buon/ottimo ostello va dai 7/8 USD in su). Visitare Angkor Wat costa 37 USD (biglietto di un giorno). Molto dipende da come ti sposterai (andare da Siem Reap a Phnom Penh in autobus, ovviamente, costa meno rispetto al prendere un’auto con autista), da quante escursioni vorrai fare e via dicendo. In linea di massima, però, sì, per certi aspetti direi che la Cambogia è abbastanza cara (almeno, stando a quanto si aspetta il viaggiatore occidentale medio).
  10. Lasciati incantare. Vedo tante persone che vengono qui per due o tre giorni, solo per visitare il complesso archeologico di Angkor, e poi dicono “sono stato in Cambogia”. No, sei stato a vedere alcuni templi del complesso archeologico di Angkor 😊 La Cambogia è molto più dei templi e capisco che a volte uno decida di aggiungerla a un viaggio in Thailandia o in Vietnam, standoci solo per qualche giorno ma, se davvero vuoi iniziare a sentire e capire realmente il Paese, devi mettere di conto almeno due settimane. Io sono qui da quasi due anni e mezzo (a novembre 2024) e ogni giorno scopro ancora qualcosa di nuovo. Conosco expats che vivono qui da 15 anni e ancora non comprendono appieno il Paese. Questo è per dire che è importante venire con la consapevolezza di star solo sfiorando la complessità quotidiana di un Paese ricco di storia, fascino, tradizioni ma anche testimone di indicibili, recenti orrori. Vieni con il cuore aperto, lascia a casa la mentalità italiana, non pensare di venire qui e trovare l’illuminazione ma cerca di essere umile e d’interagire veramente con le persone ed entrare nella realtà, non quella che t’immagini/ti hanno inculcato, ma quella che, spero, riuscirai a vedere con i tuoi occhi.

Stai pianificando o sognando un viaggio in Cambogia? Contattami oggi per una consulenza o un itinerario!

mariclapannocchia@aol.com

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